
Prima che la IA ci faccia fuori tutti tra pochi anni come alcuni sostengono, vediamo intanto di utilizzarla per ciò che può servirci, nel nostro caso la grafica e l’illustrazione. Usiamola però con moderazione, non soltanto per l’enorme energia che utilizza ma anche e per non lasciarci trascinare nel suo vortice creativo che, troppo spesso, divaga e crea cose che magari neanche volevamo.
Se è fin troppo facile creare chiederle “fammi più bello e magari con un aspetto settecentesco” più è difficile usarla in ambito professionale dove si richiedono risultati più precisi e rispondenti alle esigenze del committente. Da qui la necessità di “prompt” più articolati e inseriti più volte per arrivare all’obiettivo desiderato.
Nel caso del rendering della chiesa di San Pietro di Massa (vedi qui) è bastato un prompt solo, ben strutturato e cercando di prevedere possibili errori che può generare. Il risultato è soddisfacente, anche se si può continuare a migliorare il risultato ulteriormente.
Ma nel caso per esempio di un disegno già fatto (quindi da un idea “umana” e di concezione quindi originale con un suo diritto di autore) volendo “concretizzarlo” rendendolo cioè fotorealistico ci si trova davanti un po’ ad un impresa da realizzarsi con molti passaggi. Il mio disegno sempre a tema “San Pietro di Massa” realizzato anni prima con matita normale ha richiesto molteplici passaggi con vari fornitori di IA per arrivare ad un risultato che soddisfacesse l’autore (io). Alla fine , quello steso autore, ha dovuto comunque usare il suo vecchio programma di fotoritocco per correggere i grossolani errori- che qui non sto a riportare per brevità – dell’IA
Ecco che quindi l’Intelligenza Artificiale aiuta molto in termini di di tempo e praticità quando si deve realizzare qualcosa il più chiaro possibile come la complessità di un territorio su cui vanno illustrati dei sentieri per camminare: la mappa di Borgotaro. Qui è stato importante il contributo di Stefano Bertilorenzi, mio collaboratore di vecchia data, esperto in grafica con esperienza nella IA
Si è dovuto ricorrere a molti tentativi prima di ottenere un risultato che traducesse in modo soddisfacente la veduta di Google Earth con una resa simile alle mappe pittoriche delle Alpi, che ormai son diventate uno standard, e il cui stile era fortemente voluto dal committente.
Una volta ottenuta la resa si è comunque dovuto, anche qui , ricorrere al fotoritocco per correggere alcuni errori e infine sovrapporre il reticolo georeferenziato dei sentieri CAI.
Che dire di più? Bè che il committente ha detto che abbiamo realizzato il suo sogno. Una soddisfazione.
Questo articolo NON è stato creato con la IA 😉




