La raccolta e presentazione in formato digitale dei documenti di un museo è un argomento di attualità sempre più sentito da chi nei musei ci lavora e ne è responsabile. Lo Studio ARX è venuto incontro a questa esigenza nel caso del Museo Etnografico di Villafranca (MS) per il quale ha digitalizzato, organizzato e creato un sistema multimediale di fruizione del patrimonio audio-visivo del museo. Per il Museo digitale dell’identità locale di Equi Terme invece tutto passa attraverso la fruizione digitale attraverso un monitor Touchsreen
Il museo di Villafranca espone un consistente numero di oggetti che fanno parte del patrimonio culturale, non solo del comune ospitante, ma anche di tutta la Lunigiana. Essi sono conservati ordinatamente mediante una distribuzione per aree tematiche lungo i tre piani dell’edificio che li ospita che è anche la sede di un antico mulino.
museo villafrnaca touchscreen
Stazione multimediale touchscreen in una sala del museo
Nella biblioteca comunale sono conservate migliaia di diapositive, fotografie, disegni nonché moltissimo materiale video e audiofonico, come interviste a vecchi del paese, riprese d’epoca delle antiche manifestazioni, eventi,avvenimenti e rievocazioni di carattere popolare. Questo materiale, o almeno la gran parte di esso, è adesso reso disponibile ai visitatori del museo mediante 4 stazioni multimediali touchscreen posizionate nelle aree tematiche del museo che mostrano, in modo simile ad un sito internet, il materiale desiderato. La stazione, posizionata a poca altezza da terra, è fruibile anche dai bambini che possono consultare il materiale mediante la semplice interfaccia grafica, inoltre ciò che si vede è ripetuto da uno schermo gigante posto in alto per le persone che stanno nelle posizioni retrostanti all’utente navigatore e utile per attività didattiche di gruppo.
Lo Studio ARX non si è limitato alla parte tecnologica del museo ma ne ha curato anche comunicazione visiva redigendo mappe, disegni esplicativi e brochure che perfezionano la disponibilità informativa per i visitatori. In particolare, nella zona dei mulini, è stato ricostruito il funzionamento degli stessi mediante uno spaccato, disegnato a mano, raffigurato in un pannello appeso nella zona delle “docce” alimentatrici delle pale dei mulini.



